Sentenza

Diritto al pensionamento anticipato - concessione dell'aumento figurativo ex art. 3 della le
Corte dei conti, Sezione Giurisdizionale d'Appello per la Regione Siciliana
Sentenza n. 71/A/2023 - Presidente V. Lo Presti – Estensore G. Colavecchio
Diritto al pensionamento anticipato - concessione dell'aumento figurativo ex art. 3 della
legge n. 206 del 2004 in favore dei familiari delle vittime del terrorismo – oggetto del processo
pensionistico – rapporto previdenziale – vizi di legittimità del provvedimento
amministrativo – esclusione.
In una fattispecie relativa al riconoscimento del diritto al pensionamento anticipato
previsto dal decreto legge n. 4 del 2019, convertito dalla legge n. 26 del 2019, previa
concessione dell'aumento figurativo di dieci anni di servizio riservato, ai sensi
dell'art. 3 della legge n. 206 del 2004, ai familiari delle vittime del terrorismo, la
Sezione ha chiarito che oggetto del processo pensionistico innanzi alla Corte dei
conti, a differenza di quello celebrato davanti al giudice amministrativo, è il
rapporto previdenziale e non il provvedimento amministrativo di rigetto
dell'istanza di parte attrice, di cui si chiede l'annullamento per paventata
illegittimità. Il Collegio ha dunque precisato che è compito del decidente verificare
se le pretese sostanziali azionate trovino fondamento nella normativa di settore,
essendo prive di rilevanza le doglianze relative ai vizi formali del provvedimento
in parola.
Nella specie, i Giudici di Appello hanno escluso il diritto al pensionamento
anticipato per mancanza del requisito contributivo, poiché, all'esito della procedura
prevista dall'art. 9 del D.P.R. n. 510 del 1999, attivata a seguito della richiesta di
chiarimenti da parte dell'amministrazione regionale, l'appellante non è stato
riconosciuto "familiare vittima del terrorismo" ai fini della concessione
dell'aumento figurativo di cui al citato art. 3 della legge n. 206/2004.
Avv. Antonino Sugamele

Richiedi una Consulenza