Il principio della suddivisione in lotti non è né assoluto né inderogabile.
CONSIGLIO DI STATO, SEZIONE III, SENTENZA 30 SETTEMBRE 2020, N. 5746
Con la sentenza in rassegna il Consiglio di Stato si sofferma sulla regola della suddivisione in lotti nell'ambito degli appalti pubblici.
In particolare, il Collegio evidenzia come il principio della suddivisione in lotti non possa considerarsi né assoluto né inderogabile: la scelta della stazione appaltante circa la suddivisione in lotti di un appalto pubblico costituisce una decisione normalmente ancorata, nei limiti previsti dall'ordinamento, a valutazioni di carattere tecnico-economico. Ad avviso del Consiglio di Stato, dunque, il concreto esercizio del potere discrezionale dell'Amministrazione circa la ripartizione dei lotti da conferire mediante gara pubblica deve essere funzionalmente coerente con il bilanciato complesso degli interessi pubblici e privati coinvolti dal procedimento di appalto e resta delimitato, oltre che dalle specifiche norme del codice dei contratti, anche dai principi di proporzionalità e di ragionevolezza.
In senso conforme: Cons. Stato, sez. VI, 2 gennaio 2020, n.25; Cons. Stato, sez. III, 22 febbraio 2019 n. 1222; Cons. Stato, sez. V, 11 gennaio 2018, n. 123; Cons. Stato, sez. V, 6 marzo 2017, n. 1038.
A tanto il Collegio aggiunge che, affinché l'agire della stazione appaltante possa considerarsi legittimo, è necessario verificare se l'Amministrazione ha osservato il "protocollo" operativo, così come enucleato dalla giurisprudenza, il quale consente di ritenere che il suo modus operandi è comunque conforme al modello legale, laddove quest'ultimo ammette la deroga ad una suddivisione in lotti dell'appalto rigidamente rispettosa dell'interesse partecipativo delle PMI, subordinatamente: 1) all'osservanza dell'obbligo motivazionale, mediante la congrua illustrazione delle ragioni sottese alla suddivisione in lotti concretamente disposta; 2) alla verifica della logicità e plausibilità delle stesse, in rapporto all'interesse pubblico perseguito in concreto.
In senso conforme: Cons. Stato, sez. III, 29 novembre 2018, n. 5534.
24-10-2020 12:57
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